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Cultura e storia > Il Santuario di Voury / Il costume femminile / La Società Filarmonica

Il Santuario di Voury

Il nostro è il secondo santuario mariano della valle del Lys, luogo di culto prediletto dalle genti dell’area Walser.

Sulla facciata della cappella un affresco raffigura la Madonna delle Grazie. Il portale, in noce massiccio, è finemente intarsiato. L’interno è ad una sola navata, con transetto e cupola. L’altare maggiore, in legno dorato e intagliato del ‘700, ha quattro colonne tortili, sei candelabri lignei e la statua della Dormitio Mariæ, collocata in un’urna. Un piccolo altare, nel transetto a destra, ospita la statua della La statue miraculeuse che inizialmente indossava un abito di seta. I due altari laterali, con crocifisso e candelieri lignei, sono ornati da una tela che raffigura: Gesù coi bambini (a destra) e S. Giuseppe con Gesù Bambino (a sinistra).

L’attuale complesso architettonico, molto articolato, comprende la cappella centrale, il santo sepolcro e gli oratori dei misteri, situati nel cosiddetto chiostro del santuario, oltre ad una suggestiva Via Crucis che si snoda lungo il pendio.

(Per la visualizzare le sottostanti immagini panoramiche è necessario disporre del sw QuickTime scaricabile gratuitamente dal sito del produttore)

Anticamente vi era l’usanza di recarsi al santuario di Voury nel giorno di Pasqua per il canto del Réjouis-toi.
Il toponimo Voury (pl. Pronuncia locale yi Voury) è diffuso nel territorio Walser e designa un terreno in pendio.
Negli antichi documenti troviamo la dedicazione Notre Dame d’Allégresse: questo titolo è quanto mai appropriato perché in origine la cappella era dedicata alla Visitazione di Maria, (fête de l’Allégresse), ovvero alla Madonna del Magnificat.

La festa patronale si celebrava un tempo il 2 luglio, con “Messes en chant, Laudes et Vêpres”.
Tutti i parroci di Gaby ebbero a cuore le sorti del santuario di Voury, ma colui che si distinse maggiormente fu il reverendo Jean-Pierre Goyet, che promosse la costruzione dell’intero complesso architettonico che tuttora ammiriamo.

Negli ultimi tre anni il nostro santuario sta vivendo una nuova primavera: la cappella e gli oratori dei misteri sono stati perfettamente restaurati. Ultimamente il santuario di Voury è meta di un pellegrinaggio diocesano che si svolge il 12 agosto.